Tepeznef - il gatto investigatore, capitolo 6
L'odore di olio di sesamo e cuoio bagnato è una scia invisibile che si snoda lungo la banchina, lontano dai percorsi battuti dai soldati. Mi muovo con una precisione chirurgica, scivolo tra le stradine delle città evitando le pozzanghere di fango che lorderebbero il mio pelo, lasciando su di me traccia di dove sono stato; meglio i muretti a secco, dove il calore del mattino esalta le tracce odorose rimaste incastrate tra le pietre porose. La traccia mi conduce fuori dalla cinta muraria del Tempio, verso il Quartiere dei Pescatori, un labirinto di vicoli stretti dove l'odore del pesce essiccato cercherebbe di confondere qualsiasi altro naso. Supero una bottega di cordai e mi infilo sotto un carretto abbandonato. Il mio sguardo attento cade su una piccola scia di chicchi di grano dorato, caduti da una cucitura difettosa, brilla tra la polvere. La traccia termina davanti a un modesto capanno per le barche, seminascosto da un fitto canneto di papiro. Strano, in un q...