Posts

Il ladro della messa vespertina, parte 1

Image
​Il cartello recitava a grandi lettere: CHIUSO PER DANNI DA MALTEMPO. Ma Mattia, quattordici anni, le mani costantemente in tasca per sfiorare il suo smartphone modificato e la mente persa tra i faldoni della storia locale, non se la beveva affatto. ​Borgopianura non aveva subìto tempeste così forti da giustificare le transenne attorno alla chiesa dell'Addolorata. E poi c’era stato quel dialogo surreale con il parroco, Don Luca. "Solo infiltrazioni d'acqua, ragazzo, circolare," aveva tagliato corto il prete, con gli occhi che schizzavano a destra e a manca e le dita che tormentavano il colletto della tonaca. Decisamente troppo nervoso per un tetto che gocciola. ​Mattia aspettò che il sole tramontasse dietro i tetti di Borgopianura. Quando la piazza si svuotò, si infilò nel vicolo laterale della chiesa. Non aveva bisogno di scassinare la porta: l'informatica e un pizzico di "tecnologia non ancora inventata" erano i suoi grimaldelli. ​Estraendo...

Tepeznef, il gatto investigatore - Capitolo 5

Image
Tebe è divisa dal Nilo. Se il lato occidentale è il regno del tramonto e delle tombe, il lato orientale è quello dei vivi. I Granai del Tempio di Amon si trovano a nord del Grande Tempio di Karnak, protetti da una massiccia cinta muraria in mattoni crudi. ​I granai non sono semplici capanni. Sono strutture a forma di alveare, o piramidi tronche, costruite in mattoni di fango essiccato al sole. Si entra dall'alto tramite una scala esterna per versare il grano, mentre alla base ci sono piccole aperture sigillate con fango e contrassegnate dai sigilli dello scriba, utilizzate per il prelievo. ​Il sole non era ancora sorto quando Ipy attraversò il viale delle sfingi verso i magazzini settentrionali. Io lo seguivo a distanza, scivolando tra le ombre delle colonne, con i polpastrelli che godevano del fresco mattutino sulla pietra. Ipy puntò lo sguardo verso il terzo granaio, evidentemente aveva notato quello che avevo visto io: il livello era sceso di tra braccia. Il giorno precedente av...

Mattia e i misteri della Repubblica - Episodio 1 - L'Ultima notte del Re

Image
  Il ticchettio dell'orologio da tasca del nonno, l’unico cimelio che si concedeva nei suoi balzi temporali, sembrava rimbombare nel corridoio deserto del Viminale. Mattia si schiacciò contro la boiserie di legno scuro, trattenendo il respiro. Indossava una camicia di tela grezza e dei pantaloni di velluto un po’ troppo larghi, rimediati in fretta da un rigattiere di Bologna prima del salto. Era il 12 giugno 1946. Mancavano poche ore alla notte che avrebbe cambiato l'Italia per sempre. Il salto era stato brusco.  Gli italiani avevano scelto la Repubblica, ma Mattia sapeva anche quello che i libri spesso liquidavano in due righe: tra il 10 e il 13 giugno l’Italia era stata una polveriera pronta a esplodere. Il Re Umberto II non riconosceva i calcoli provvisori della Cassazione; il Presidente del Consiglio, Alcide De Gasperi, era pronto a prendere i poteri. C'erano due capi di Stato in contemporanea. Bastava una scintilla per scatenare una nuova guerra civile. E la scintilla ...

Tepeznef, il gatto investigatore - Capitolo 4

Image
​Il mattino dopo, lo scriptorium era insolitamente silenzioso. L'aria profumava di papiro fresco e di quel sentore dolciastro di inchiostro appena mescolato. Khensu era già al suo tavolo, ma non stava urlando ordini. Guardava fisso un rotolo di cronache antiche, la schiena meno rigida del solito. ​Io ero appollaiato su uno scaffale alto, osservandoli dall'alto come una statua vivente. Ipy entrò con passo esitante, stringendo i lacci della sua borsa. ​«Maestro Khensu... sono qui per i compiti del giorno,» disse il ragazzo, abbassando lo sguardo. ​Khensu non si voltò subito. Posò il calamo e sospirò, un suono lungo che sembrava portare via con sé la tensione del giorno prima. Poi, si girò lentamente. Non c'era rabbia nei suoi occhi, solo una stanchezza mista a una strana forma di accettazione. ​«Siediti, Ipy,» disse con voce calma, indicando lo sgabello di fronte a lui. «Ieri... ieri hai dimostrato una prontezza che non mi aspettavo. Quel calco in argilla. È stata un'intu...

Mattia e I misteri della Repubblica

Image
​“Mattia e i misteri della Repubblica”: il 2 giugno sbarca su Universi Incredibili la nuova serie fanta-storica di Marco Cevolani ​In occasione della Festa della Repubblica, lo scrittore centese lancia una saga di racconti digitali che unisce il brivido del viaggio nel tempo ai grandi enigmi irrisolti della storia italiana. ​CENTO (FE), 23 MAGGIO 2026 – Il prossimo 2 giugno, in concomitanza con le celebrazioni per l'ottantesimo anniversario del referendum istituzionale, la piattaforma letteraria Universi Incredibili ospiterà il debutto di “Mattia e i misteri della Repubblica”, la nuova attesissima serie di racconti brevi firmata dallo scrittore Marco Cevolani. ​Il progetto unisce la precisione della divulgazione storica al ritmo incalzante della narrativa d'avventura e di fantascienza per ragazzi. Il protagonista è Mattia, un cronoviaggiatore adolescente di età compresa tra i 14 e i 19 anni, già al centro della produzione letteraria di Cevolani. Questa volta, il gio...

Tepeznef, il gatto investigatore - Capitolo 3

Image
La luna d'argento inondava lo scriptorium, proiettando ombre lunghe e sottili tra le scaffalature colme di rotoli. Ipy era seduto a terra, la schiena appoggiata a una colonna di pietra ancora calda per il sole del giorno. Accanto a lui, il bracciale d'argento donato dal Faraone brillava di una luce fredda. ​Io ero accovacciato sul tavolo da lavoro, osservandolo con la punta della coda che batteva ritmicamente sul legno. ​«Lo hai fatto apposta, vero?» sussurrò Ipy. La sua voce era poco più di un respiro, come se temesse che le pareti stesse potessero accusarlo di pazzia. ​Smisi di muovere la coda. Lo guardai fisso, immobile. ​«La perla ai piedi del Capitano.... e oggi, la tabacchiera nella mia borsa per attirare l'attenzione del Faraone sul calco.» Ipy scosse la testa, passandosi una mano tra i capelli corti. «Nessun gatto si comporta così. Nessun gatto pensa così.» ​Mi alzai con estrema lentezza. Camminai sul tavolo, schivando calamaio e stili con una grazia che nessun uman...

Tepeznef, il gatto investigatore- Capitolo 2

Image
 Khensu, lo scriba anziano, è un arrogante e vanesio…lo detesto! E’ un usurpatore di meriti che non sa distinguere un omicidio da un colpo di calore, mentre il suo giovane aiutante, Ipy è l’unico di tutti gli umani della corte del Sommo Faraone che mi guarda negli occhi con vero rispetto e oltretutto mi allunga i pezzi migliori di pesce. Con la risoluzione di questo primo caso ho assunto una nuova missione: umiliare Khensu cercando di far apparire Ipy come un prodigio davanti agli occhi del Faraone. Il Faraone sedeva sul trono dorato, lo sguardo imperscrutabile come quello di una sfinge. Davanti a lui, Khensu lo Scriba era prostrato così in basso che il suo naso sfiorava i geroglifici del pavimento. Ipy, il giovane aiutante, restava un passo indietro, pallido e con le mani nascoste nelle maniche della tunica semplice. ​Io? Io ero accovacciato ai piedi del trono, esattamente dove il protocollo reale — e la mia voglia di superiorità — mi imponevano di stare. ​«Dunque,» esordì il Far...